E dei figli, che ne facciamo?

Saggi
Pagine: 288
Data: 2015
Editore: Aracne

Compiuti da tre giovani musulmani nati in Francia, gli attentati di Parigi del 7 e 9 gennaio 2015 sollecitano una riflessione sull’integrazione degli immigrati e dei loro figli. Qualcosa non va, se tre esponenti delle seconde generazioni (G2) hanno scelto di sferrare un colpo mortale al Vecchio Continente. Qualcosa non va, se oltre tremila foreign fighters europei stanno contribuendo alla barbarie del califfato in Siria e in Iraq. Il libro illustra il percorso delle G2, in bilico tra assimilazione, marginalità sociale e ribellione. Realizza una rassegna dei principali studi su questo tema, con un focus sul caso dei giovani musulmani e sulla questione del velo. Analizza la situazione del nostro paese, in cui le G2 si stanno faticosamente ritagliando un posto, presentando i risultati di una ricerca realizzata in Friuli Venezia Giulia. Comprende inoltre un saggio che descrive l’attacco a “Charlie Hebdo” e i delicati temi che ne costituiscono lo sfondo.

 

Indice

 

Prefazione: Il dovere di integrare, di Khalid Chaouki

Introduzione: L’odio e la matita. Riflessioni sull’attentato a «Charlie Hebdo»

 

Capitolo I: Il turno dei figli

1.1. L’inclusione dei figli degli immigrati: un problema europeo

1.2. L’albero delle identità

1.3. I nodi della scuola multietnica

1.4. Le seconde generazioni alla prova del lavoro

 

Capitolo II: Quale integrazione per le seconde generazioni?

2.1. L’immigrazione in una regione di confine

2.2. I figli degli immigrati in Friuli Venezia Giulia

2.3. Nelle aule scolastiche

2.4. All’università

2.5. La scelta cruciale della scuola secondaria

2.6. Nel mercato del lavoro

2.7. Identità ed integrazione sociale: parlano le seconde generazioni

 

Conclusioni

Bibliografia