skip to Main Content

Che facciamo di Borgo Stazione? La tavola rotonda col Comune alla festa della Colombia

Pubblicato il 27/07/2019 - Messaggero Veneto

È un evento che si ripete ormai da quindici anni, portando in campo il meglio della cultura popolare, della musica, dei giochi e della gastronomia della Colombia.  L’appuntamento con la festa organizzata dall’associazione “Latinos di tutto il mondo” è per oggi e ad arricchirlo, per questa edizione, sarà una tavola rotonda dedicata a Borgo Stazione, il quartiere cittadino che fa da palcoscenico alla vita quotidiana di molti colombiani residenti in città.

“È un quartiere” – spiega il presidente del sodalizio, Saul Solorzano -“dove ci sentiamo a casa perché ha dato a molti di noi alloggio oltre che luoghi in cui ritrovarsi tra paesani”. E’ nel dedalo di vie che si sviluppa intorno alle stazioni dei treni e dei bus che la “colonia colombiana di Udine”, come Solorzano preferisce chiamarla, ha fatto radici. Ed è nei suoi esercizi pubblici che tre generazioni di colombiani, compresi i nipoti dei pionieri che arrivarono qui trent’anni or sono, trascorrono il proprio tempo libero tra conversazioni in lingua madre e degustazioni di specialità latine come le empanadas, gettonatissime anche tra i friulani

Dietro al miracolo di una cultura che riproduce le proprie vitali espressioni a migliaia di chilometri dalla propria culla, Solorzano intravede però delle criticità. È il travaglio dei più giovani che, sospesi tra due mondi, “non si sentono” – osserva il presidente – “né italiani né colombiani. A questi ragazzi che, a causa del loro disagio, hanno difficoltà a inserirsi nella realtà locale e sono perciò a rischio emarginazione, Borgo Stazione non offre purtroppo alternative al classico bar. E l’integrazione, ovviamente, non può funzionare quando l’unica opportunità che hai di stare in compagnia è sederti al tavolino di un bar a bere birra”.

La tavola rotonda sarà dunque l’occasione per affrontare in pubblico questo argomento spinoso. E per lanciare un messaggio al Comune di Udine nella persona degli assessori Alessandro Ciani e Fabrizio Cigolot. “In passato”, sottolinea Solorzano, “sono mancate politiche di accompagnamento dei nostri giovani, che sono stati lasciati soli. Ma è inutile piangere sul latte versato: bisogna pensare al futuro. Ecco perché secondo me in Borgo Stazione servono iniziative per promuovere una vera integrazione. Con più telecamere e una maggiore presenza della polizia locale, di cui probabilmente vi è la necessità, non si affronta il vero problema del quartiere, che è l’assenza di punti di aggregazione, anzi, di uno ‘spazio di convivenza’ dove si possano creare occasioni di incontro per i ragazzi di tutte le origini”. Di questa casa comune dei popoli e delle culture i cui destini si incrociano in Borgo Stazione, Solorzano vede già la sede: “mi piacerebbe che sorgesse dentro l’edificio della Stazione, che è un punto strategico del quartiere che ha tra l’altro spazi inutilizzati”. Di questo ed altro, dunque, si discuterà oggi, a partire alle 11, per fornire una prima risposta all’interrogativo sul futuro di Borgo Stazione?.

XV Festa d’Indipendenza della Colombia, l’omaggio del presidente Solorzano all’assessore Ciani, Udine, 27/7/2019
XV Festa d’Indipendenza della Colombia, tavola rotonda “Che facciamo di Borgo Stazione” con Saul Solorzano (sx), Fabrizio Cigolot, Marco Orioles Alessandro Ciani, Elena – Udine, 27/7/2019
immigrazioneMessaggero VenetoUdine
Stampa

Iscriviti Alla Newsletter

Iscriviti per ricevere gli articoli e le ultime notizie

Grazie per esserti iscritto

Something went wrong.

Back To Top

Iscriviti Alla Newsletter

Iscriviti per ricevere gli articoli e le ultime notizie

Grazie per esserti iscritto

Something went wrong.

Iscriviti Alla Newsletter

Iscriviti per ricevere gli articoli e le ultime notizie

Grazie per esserti iscritto

Something went wrong.