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“Pass vaccinale”. Finalmente arriva una buona notizia dall’Europa

Pubblicato il 19/03/2021 - Il Piccolo

In questo momento di impasse delle campagne vaccinali in tutta Europa giunge dall’Ue una buona notizia che vale a restituire una prospettiva ai cittadini disorientati. L’annuncio è arrivato mercoledì direttamente per bocca della presidente della Commissione Ursula von der Leyen, che ha presentato il cosiddetto ‘passaporto vaccinale’. Si tratta di una certificazione in formato sia digitale che cartaceo, redatta nella lingua dello stato membro del viaggiatore e accompagnata da una versione in lingua inglese, che consiste materialmente in un QR code da tenere nello smartphone o da stampare su carta, come si fa normalmente per i biglietti aerei. La vera novità risiede nel contenuto del cosiddetto digital green pass, che non si limiterà ad attestare l’avvenuta vaccinazione ma fornirà anche dettagli (in assenza della vaccinazione) sul test negativo al Covid (compresi quelli rapidi) oppure sulla presenza di anticorpi da guarigione. Come è stato spiegato dalla Commissione, si tratta ora – oltre che di acquisire il via libera di tutti i 27 – di mettere a punto lo strumento a livello tecnico in maniera da renderlo interoperabile e soprattutto vincolante per i paesi membri garantendo al tempo stesso la sicurezza e il pieno rispetto della protezione dei dati personali. La tabella di marcia Ue prevede che il processo giunga a compimento entro metà giugno, giusto in tempo dunque per mettere in sicurezza e rilanciare il turismo oltre che la mobilità a livello europeo e non solo. Per l’Italia in particolare un provvedimento del genere offre una boccata d’ossigeno a un comparto in grave sofferenza, che ha già accumulato perdite per circa 27 miliardi nelle spese dei viaggiatori dall’estero, crollate del 61% nel 2020 rispetto all’anno precedente toccando il minimo da almeno venti anni. “L’obiettivo è quello di riaprire”, ha chiosato von der Leyen, spiegando che il certificato verde mira a “ripristinare la circolazione in modo sicuro, responsabile e che dia fiducia a tutti”. Potranno tirare un sospiro di sollievo non solo i turisti e gli operatori di un settore fortemente penalizzato, ma anche tutte quelle categorie per le quali i confini erano diventati una barriera insormontabile: dai camionisti bloccati ai valichi ai lavoratori frontalieri la cui vita si è fatta oltremodo complicata. Per la stessa Commissione europea questa iniziativa sarà utile a risollevarsi dalla perdita di credibilità subita con le numerose falle dell’operazione vaccini, che dovrà in ogni caso decisamente accelerare per permettere al maggior numero di persone possibile di fruire del nuovo strumento. Sarà sufficiente per salvare l’estate? Per il momento non possiamo esserne certi, ma un passo del genere si imponeva dopo un lungo periodo di chiusure ermetiche dei confini e restrizioni draconiane della libertà di circolazione. L’abbinamento del passaporto verde con la piena entrata a regime delle campagne vaccinali potrebbe rappresentare quindi una prima luce in fondo al tunnel di una pandemia infinita.

CoronavirusEuropaIl Piccolo
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