Ospite della trasmissione “Elettroshock”

Sabato 08 aprile 2017

Ospiti, alla trasmissione “Elettroshock” di Telefriuli, due esponenti della comunità islamica di Udine, Marco Orioles, il presidente dell’associazione Neda Day, Taher Djafarizad, ed Ettore Ribaudo. Interviene telefonicamente Magdi Cristiano Allam.

Il caso Regeni e l’Egitto: che fare?

Giovedì 09 marzo 2017

Nell’intervista alla webtv del Messaggero Veneto, ho ribadito quanto scritto nel mio corsivo di martedì: occorre riportare l’ambasciatore in Egitto.

A confronto col mediatore libico Ashraf

Sabato 27 febbraio 2016

Il mediatore Ashraf Sha, componente del tavolo di Skhirat (Marocco) per la formazione di un governo libico di unità nazionale, discute con il sociologo Marco Orioles alla trasmissione “Incontriamoci a…” di Telepordenone.

Roma: arriva Rouhani, scompaiono le statue

Venerdì 29 gennaio 2016

25 gennaio 2016, il presidente iraniano Hassan Rouhani è in visita a Roma. Il premier Renzi lo porta ai Musei Capitolini, dove nel frattempo sono state occultate la Venere Esquilina e altre statue nude. Il mondo lo viene a sapere e scoppia lo scandalo. Che dilaga sui social. Questo video riepiloga i fatti. E la figuraccia globale del nostro Paese

Io ero Charlie

Sabato 09 gennaio 2016

Ecco alcuni brani dello spettacolo che ho scritto e rappresentato il 7 gennaio 2016, primo anniversario dell’attentato a Charlie Hebdo. Ho scelto di scrivere il monologo “Io ero Charlie” e di recitare in prima persona nel ruolo del direttore di Charlie Hebdo, “Charb”, perché sono fiero di essere europeo e sono preoccupato della minaccia che incombe sul Vecchio Continente. Che non è solo il terrorismo jihadista. La minaccia è rappresentata da coloro che non amano le nostre libertà e pretendono che vi rinunciamo. La libertà di espressione è sotto assedio dai tempi di Salman Rushdie e, con l’attentato di Parigi del 7 gennaio 2015, qualcuno ha voluto sopprimerla nel sangue. Noi abbiamo il dovere di far vivere per l’eternità il direttore di Charlie Hebdo, Stéphane Charbonnier, e i suoi colleghi periti in redazione sotto i colpi degli AK-47 dei fratelli Kouachi.

Legge islamica e strette di mano proibite: scandalo Khatami

Domenica 20 dicembre 2015

Nel maggio del 2007, l’ex presidente della Repubblica islamica dell’Iran Mohammed Khatami tiene una conferenza a Udine. Alla fine, com’è consuetudine, si intrattiene col pubblico osannante. E stringe mani. Marco Orioles riprende tutto e carica i filmati su YouTube. Un mese dopo, qualcuno se ne accorge in Iran. E scorge un gesto proibito dalla legge islamica: Khatami stringe le mani a delle donne, per giunta infedeli e scollacciate. È subito scandalo, in Iran e nel mondo intero. Per Khatami, che inizialmente nega, è bufera: gli ultrà conservatori lo accusano di dissacrare l’islam e infangare l’abito talare. Dopo accese manifestazioni di piazza, un gruppo di studenti sporge denuncia al tribunale del clero e chiede la sconsacrazione del reo. Ma qualcuno, nel paese, ritiene che il video sia un falso, altri pensano che Khatami sia caduto nella trappola tesa dalla CIA e dai neocon americani, che avrebbero assoldato il cineamatore udinese per diffamare l’Iran e l’islam. La storia dello Handshakegate è stata raccontata dallo stesso cineamatore, il sociologo dell’Università di Udine Marco Orioles, nel libro “Khatami in Italia. Dialogo con stretta di mano” (Campanotto editore)

Gli attacchi di Parigi: dibattito a Udine

Sabato 21 novembre 2015

Dibattito organizzato dal circolo “Novacivitas” una settimana dopo l’attacco jihadista di Parigi del 13 novembre 2015 presso l’Astoria Hotel Italia di Udine. Sono intervenuti il sen. Carlo Pegorer, il consigliere regionale Luca Ciriani e il sociologo Marco Orioles. Il confronto è stato moderato dal presidente di Novacivitas, Stefano Asquini.

Attentati di Parigi: di chi la colpa? Orioles vs. Santarossa

Venerdì 20 novembre 2015

A Radio Onde Furlane ho discusso degli attentati di Parigi del 13 novembre 2015 con lo scrittore Massimiliano Santarossa. La polemica era inevitabile.

Attentati di Parigi: col portavoce della moschea a Udinese Channel

Mercoledì 18 novembre 2015

Insieme a Bouraoui Slatni, portavoce della moschea udinese di via San Rocco, ho partecipato alla trasmissione “Vox populi” di Udinese Channel dedicata all’attentato jihadista di Parigi del 13 novembre 2015.

L’attentato a Charlie Hebdo: speciale Telefriuli

Sabato 07 novembre 2015

Alla trasmissione speciale di “Telefriuli” sugli attentati di Parigi del 7 e 9 gennaio 2015 sono intervenuto anch’io. Con le mie analisi. E una matita.

Inaugurata la terza moschea di Udine: il TG di Videoregione

Martedì 03 novembre 2015

Nel quartiere multietnico della stazione ferroviaria di Udine apre i battenti una moschea per volontà della comunità bengalese. Ecco il servizio del tg di Videoregione, con il mio commento.

Visita alla moschea udinese di via San Rocco

Venerdì 25 settembre 2015

In questo lungo filmato potete vedere la mia visita ala sede dell’associazione islamica “Al Salam” di via San Rocco a Udine, accompagnato dal presidente Alessandro “Alì” Spartà e dal portavoce Bouraoui Slatni. Ci siamo soffermati lungamente nella sala di preghiera, fornendone una descrizione e illustrando brevemente lo svolgimento della preghiera del venerdì. Ci siamo spostati poi al piano superiore, dove si trova la stanza riservata alle donne, l’aula per le attività didattiche, la cucina e altre stanze. In un colloquio finale siamo entrati nel merito della storia dell’associazione, dei suoi fondatori, della figura dell’imam, fornendo qualche accenno ad altri elementi che definiscono il culto dell’islam e la cultura islamica, con particolare riguardo al loro radicamento in contesto occidentale.

Il nuovo nazismo: Palmira e lo Stato islamico

Venerdì 18 settembre 2015

L’evento conclusivo della rassegna letteraria udinese “Alfa Beta: estate con gli autori” è stato dedicato alla sorte di Palmira, la città siriana caduta nelle mani dello Stato islamico insieme al suo straordinario sito archeologico. Nel mio intervento, ho ricostruito i fatti che hanno portato alla conquista jihadista di Parigi e gli eventi successivi, che hanno confermato come lo Stato islamico rappresenti il nazismo del XXI secolo

L’islam in Europa al tempo del califfo

Venerdì 11 settembre 2015

Alla rassegna letteraria udinese “Alfa Beta: estate con gli autori” è stato presentato il mio libro “E dei figli, che ne facciamo?”, che parla delle “seconde generazioni assassine”: i figli degli immigrati stranieri di fede islamica che rifiutano l’integrazione, si radicalizzano e, in casi purtroppo non rari, scelgono il jihad. Gli attentati terroristici di Parigi del 7 e 9 gennaio 2015 sono solo gli ultimi episodi di una sequenza criminosa che ha visto come protagonisti proprio i musulmani nati in Europa: dall’attentato di Londra del 7 luglio 2015 alla mattanza nella redazione di Charlie Hebdo c’è una linea che si è ingrossata con l’avvento dell’ISIS, il movimento jihadista fattosi Stato in un exploit che si manifesta anche negli elevati numeri del reclutamento – sono quattromila i “foreign fighters” europei che combattono in Siria ed Iraq – e nella simpatia dei musulmani d’Occidente per una causa che a noi appare barbara e a loro no.

L’ISIS minaccia l’Italia

Mercoledì 02 settembre 2015

Ospite della trasmissione “Viceversa” di Udinese Channel, ho parlato dell’assassinio a Dacca per mani di sedicenti “soldati del califfato” del cooperante Davide Tavella il 30 settembre 2015. È sempre più chiaro che la minaccia jihadista è globale e, come dimostrato dall’attentato al museo del Bardo di Tunisi dello scorso 18 marzo (quattro vittime italiane), anche noi siamo nel mirino.

Islam in Italia tra diritti, fondamentalismo e jihad

Sabato 15 agosto 2015

Il 14 agosto 2015 alla Festa dell’Unità di Pradamano (Udine) ho partecipato a un dibattito sui temi dell’islam in Italia e in Occidente insieme a Fouzi Mjoual, segretario del centro islamico udinese di via Marano e membro del gruppo Giovani – Partecipazione & Spiritualità Musulmana), e a Btissam Achban, anche lei dei Giovani PSM. L’incontro, moderato da Daniele Paroni (Telefriuli), ha fatto emergere la complessità del tema che siamo stati invitati a sviluppare: l’inclusione dell’islam e dei musulmani nella società italiana.

La presentazione del mio libro alla Camera dei Deputati

Lunedì 09 marzo 2015

Il 9 marzo 2015 alla Sala del Refettorio della Camera dei Deputati si è tenuto l’evento “Sconfiggere il califfo si può”, titolo scelto per presentare il mio libro “E dei figli, che ne facciamo? L’integrazione delle seconde generazioni di immigrati”. Oltre al sottoscritto, sono intervenuti l’on. Khalid Chaouki, i docenti dell’Università di Roma “La Sapienza” Mario Morcellini e Marco Bruno, la prof.ssa Milena Gammaitoni dell’Università “Roma Tre”, sotto la regia del giornalista RAI Filippo Barone.

L’intera registrazione è visionabile sul sito di Radio Radicale

L’attentato di Charlie Hebdo: il tg di Telefriuli

Venerdì 09 gennaio 2015

Il mio commento al telegiornale di Telefriuli sugli attentati di Parigi del 7 e 9 gennaio 2015

Il mio libro a Rai Parlamento

Sabato 21 giugno 2014

Ospite della trasmissione di Rai Parlamento “Le pagine della politica”, condotta dal direttore della testata Gianni Scipione Rossi, col mio libro “La seconda generazione di migranti. Verso quale integrazione?”